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Controlli armi: guida alla custodia legale.

In questo momento, il clima attorno alla detenzione di armi in Italia è caratterizzato da un inasprimento dei controlli amministrativi e da una prassi delle Questure sempre più rigorosa.

Sebbene la legge non sia cambiata drasticamente nel testo (il principio della “massima diligenza” rimane il pilastro), l’interpretazione di cosa sia “diligenza” è diventata molto più severa.
Vediamo insieme come tutelarsi sui controlli armi: guida alla custodia legale.


Stato dei controlli (2025-2026)

Sì, i controlli sono in aumento. Nel corso dell’ultimo anno, diverse Questure (come quella di Brescia, ma anche nel Lazio e in Campania) hanno avviato campagne massicce di verifica “porta a porta” sulle armi detenute e sulla loro corretta custodia.

  • Motivazioni dei controlli: Spesso non sono casuali. Vengono innescati da liti condominiali o familiari, segnalazioni di vicini (“esposti”) o semplicemente in occasione del rinnovo della licenza o porto d’armi.
  • Focus degli ispettori: Non si limitano a contare i pezzi, verificare le matricole ma anche a come sono custodite le armi. Verificano chi ha accesso alle chiavi, dove sono le munizioni e se le armi sono “prontamente disponibili” (cosa che configura spesso l’omessa custodia).
Controlli armi: guida alla custodia legale.

Il comportamento delle questure sulle licenze

Sul fronte del rilascio e del rinnovo dei Porti d’Arma, si sta consolidando una prassi “de facto” (anche se non sempre scritta):

  • La cassaforte come standard minimo: Sebbene la legge 110/75 non imponga l’armadio blindato al singolo detentore (tranne che per i collezionisti), molte Questure ora richiedono una autocertificazione o la prova d’acquisto della cassaforte/armadio blindato come condizione per procedere con la pratica.
  • Diniego per “mancanza di diligenza”: Se dichiari di custodire le armi in un normale armadio di legno o in un cassetto, oggi è molto probabile che la Questura sospenda la pratica chiedendoti di “adeguare i sistemi di custodia”.
  • Il caso delle chiavi: Recentemente (ottobre 2025), sentenze del TAR hanno confermato revoche di licenze perché, pur essendoci la cassaforte, le chiavi erano facilmente reperibili (es. in un vasetto sopra la cassaforte stessa). Per la Questura, questo equivale a non avere alcuna protezione.
    Il Paradosso della Cassaforte: Legge vs. Cassazione
  • La legge (Art. 20 L. 110/75) parla di “diligenza”, non di acciaio. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha emesso sentenze che ormai pesano più della legge stessa.
  • Il nuovo standard: Se in casa vivono persone “non abilitate” (coniugi, figli, conviventi senza porto d’armi), la Cassazione stabilisce che l’arma non deve essere solo “nascosta”, ma fisicamente inaccessibile.
  • Conseguenza pratica: Le Questure, per non sbagliare, negano il rinnovo se non dimostri di avere un armadio blindato o una cassaforte a muro, perché considerano la convivenza con altre persone un rischio di “omessa custodia”.
    Ispezione preventiva: In alcune province, la licenza non viene consegnata finché i carabinieri del quartiere non hanno effettuato un sopralluogo per vedere dove intendi mettere le armi.

Novità dal “decreto sicurezza 2026”

Il pacchetto sicurezza appena approvato (febbraio 2026) ha introdotto una stretta ulteriore sul porto di armi e strumenti atti a offendere. Questo clima di “tolleranza zero” si riflette anche sulla discrezionalità dei questori:

  • Oggi basta un segnale di “inaffidabilità” (anche una multa per guida in stato di ebbrezza o una denuncia archiviata) per vedersi negato il rinnovo.
  • Consiglio pratico: Se stai rinnovando o chiedendo una nuova licenza, presentati già con la documentazione dell’armadio blindato (fattura d’acquisto o foto con dichiarazione di installazione). Questo per prevenire ogni obiezione.

    Bene, ora con questa guida alla custodia legale, sui controlli armi, hai tutte le informazioni necessarie.
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